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I cinque presepi più belli da vedere a Roma (Natale 2026)

presepi a Roma - best five

Dicembre a Roma ha un rito che mette d’accordo credenti, curiosi e famiglie: il giro dei presepi. I presepi a Roma sono tantissimi, sparsi tra basiliche, chiese di quartiere e allestimenti temporanei, e alcuni hanno secoli di storia alle spalle. Abbiamo scelto i cinque che secondo noi valgono davvero la passeggiata, con un pregio e un difetto onesto per ciascuno.

presepi a Roma - best five

Presepi a Roma: perché vale la pena fare il giro

Roma custodisce quello che viene considerato uno dei presepi più antichi al mondo, scolpito da Arnolfo di Cambio nel 1291, e ogni anno aggiunge novità: nell’ultima edizione la mostra “100 Presepi in Vaticano” ha esposto 132 presepi arrivati da 23 Paesi, con ingresso gratuito (fonte: AGI). Arte antica e creatività contemporanea nella stessa città, spesso a pochi minuti a piedi una dall’altra.

Ecco la lista dei cinque presepi più belli da vedere a Roma

  1. 100 Presepi in Vaticano
  2. Il presepe di Arnolfo di Cambio a Santa Maria Maggiore
  3. Il presepio di Santa Maria in Aracoeli
  4. Il presepe dei Netturbini
  5. Il presepe napoletano dei Santi Cosma e Damiano

1. 100 Presepi in Vaticano: il mondo sotto il Colonnato

Sotto il Colonnato del Bernini, in Piazza San Pietro, la mostra raccoglie presepi da ogni parte del mondo, realizzati con i materiali più impensati: carta giapponese, seta, lana, fibra di cocco, vetro, perfino il frontale di un autobus. L’ultima edizione è andata dall’8 dicembre al 6 gennaio, tutti i giorni dalle 10 alle 19 (Turismo Roma). Le date dell’edizione 2026 non sono ancora ufficiali: controllale sui canali del Vaticano e di Turismo Roma prima di andare.

Perché andarci: è gratuita, senza prenotazione, e in un’ora fai il giro del mondo restando a Roma. Con i bambini funziona benissimo.

Il lato meno bello: nei weekend e nei giorni di festa la fila e la ressa intorno a San Pietro sono garantite. Meglio un pomeriggio feriale.

2. Santa Maria Maggiore: il presepe di Arnolfo di Cambio

Nella Basilica di Santa Maria Maggiore si trovano le statue in marmo scolpite da Arnolfo di Cambio nel 1291, volute da Papa Niccolò IV: Maria, Giuseppe, il Bambino, il bue, l’asinello e i Magi. Qui è custodita anche la reliquia della Sacra Culla, che la tradizione lega ai frammenti di legno della mangiatoia di Betlemme.

Perché andarci: è un pezzo di storia dell’arte di oltre 700 anni, ed è il presepe giusto per capire da dove nasce tutta la tradizione.

Il lato meno bello: non aspettarti un presepe scenografico con luci e paesaggi: sono poche statue antiche, da guardare con calma e un po’ di curiosità per la storia.

3. Santa Maria in Aracoeli: il Bambinello del Campidoglio

In cima alla scalinata accanto al Campidoglio, la Basilica di Santa Maria in Aracoeli ospita un antico presepio romano con figure a grandezza naturale di Luigi Ceccon (1858) e la “Gloria” di Padre Codogno (1828). Qui si venera il celebre Santo Bambino: quello esposto oggi è una copia, perché l’originale fu rubato nel 1994.

Perché andarci: è il presepe più “romano” della lista, legato a tradizioni e devozione popolare, e la vista dalla scalinata ripaga da sola la salita.

Il lato meno bello: la scalinata è ripida e lunga, non è il massimo con passeggini o per chi ha difficoltà a camminare.

4. Il presepe dei Netturbini: cinquant’anni di passione

Dal 1972 un gruppo di operatori ecologici guidato da Giuseppe Ianni costruisce e cura questo presepe permanente che riproduce in miniatura la Palestina di duemila anni fa, con centinaia di casette, luci ed effetti sonori. Molti materiali, racconta Turismo Roma, vengono dal marmo del Colonnato di San Pietro.

Perché andarci: è una storia bellissima di lavoro volontario e affetto per la città, e ogni anno richiama migliaia di visitatori.

Il lato meno bello: gli spazi sono piccoli e nei giorni di punta si aspetta. Orari e indirizzo vanno verificati prima sulla pagina ufficiale.

5. Santi Cosma e Damiano: il presepe napoletano davanti ai Fori

Nella Basilica dei Santi Cosma e Damiano, affacciata sul Foro Romano, c’è un grande presepe napoletano del Settecento con statuine in legno e terracotta, visibile tutto l’anno (GreenMe).

Perché andarci: la ricchezza dei dettagli del Settecento napoletano, a due passi dal Colosseo: si abbina perfettamente a una passeggiata ai Fori.

Il lato meno bello: è protetto da un vetro e i riflessi rendono difficili le foto; serve un po’ di pazienza per goderselo.

Chi è rimasto fuori (e perché)

Il Museo del Presepio “Angelo Stefanucci” nei sotterranei dei Santi Quirico e Giuditta, a Monti, è una chicca per appassionati, ma più museo che presepe da “giro di Natale”. Il presepe di Piazza San Pietro accanto al grande albero cambia ogni anno ed è bello da vedere passando, ma non è un’opera da visitare in sé. Restano fuori anche i presepi di Sant’Anna dell’Anima, Santa Maria in Via e San Marcello al Corso: meritano una sosta se siete in zona.

Consigli pratici per il giro dei presepi

Conclusioni: quali presepi a Roma non perdere

Se hai poco tempo, la mostra in Vaticano e Santa Maria Maggiore ti danno il contrasto perfetto tra il mondo di oggi e il presepe più antico della tradizione. Se hai un pomeriggio intero, aggiungi Aracoeli e Santi Cosma e Damiano. E tu, quali presepi a Roma visiti ogni anno? Scrivicelo nei commenti.

Ultimo aggiornamento: novembre 2026

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